“Il rinnovo del Consiglio Regionale è un’occasione per dare più forza al cambiamento che la società civile della nostra regione chiede. I giovani e le donne sono le categorie sociali meno presenti nel Palazzo della politica regionale. Con essi le categorie professionali e quelle della piccola e media imprenditoria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del turismo, del commercio e dei servizi non hanno una “voce” adeguata ai rispettivi bisogni, alle legittime aspettative di crescita sociale e produttiva. Per questo ritengo che giovani e donne debbano essere al centro del futuro per dare più forza alla Basilicata moderna e solidale, perchè nella continuità del governo regionale di centrosinistra e nella rinnovata fiducia a Vito De Filippo, è possibile contribuire a ridare speranze e certezze al rinnovamento ed affermare una nuova classe dirigente della Regione che, per la sua sensibilità, può guardare con più attenzione al disagio sociale.
Alla classe politica dirigente che si va ad eleggere si affidano grandi responsabilità. Ciò significa per me, fondamentalmente, due cose. La prima è che non deve avere i vizi che alimentano l’anti-politica, cioè il vizio del privilegio, della rendita di posizione. Sono convinta invece che la classe dirigente debba restare permanentemente leggibile, vicina e soprattutto “trasparente” nei comportamenti. La seconda è che compito di una classe dirigente è “fissare l’agenda del lavoro da svolgere” e questo significa che chi ha responsabilità di governo non deve farsela fissare dagli altri e l’agenda deve essere fissata in sintonia con la collettività. Questo è quello che penso. A questo mi ispiro, come ho sempre fatto e come continuerò a fare convinta che il voto non è un consenso generico, ma è il riconoscimento di un impegno e la condivisione di un percorso da fare insieme per costruire le condizioni del futuro della nostra regione”.
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