“Bene ha fatto il Presidente De Filippo ad annunciare un atteggiamento intransigente sulla malaburocrazia che purtroppo è presente anche in strutture e uffici della Regione e di enti, agenzie, organismi regionali. Ne sanno qualcosa gli agricoltori lucani ai quali non basta l’impegno a fronteggiare una crisi senza precedenti e sono costretti a combattere una guerra quotidiana. Ventitre chili tra domande, documenti, bolli, moduli, attestati di pagamento: ogni anno un’azienda di piccole e medie proporzioni produce un materiale burocratico cartaceo che messo in fila raggiunge i 3,5 chilometri,  a cui si aggiunge un “tour de force” di 52 ore di file interminabili, di peregrinaggi tra un ufficio e l’altro, tra una posta e una banca, tra il Comune, la Provincia, la Regione, l’Alsia. E’ l’effetto del “contatto” degli agricoltori (ma in generale un po’ tutti gli imprenditori, artigiani, commercianti, piccoli operatori economici) con la macchina dell’apparato pubblico.

Dunque, una serie innumerevole di pratiche, di pagamenti, di carte bollate che si spalmano lungo tutto l’arco dell’anno, senza possibilità di tregua. Ad esempio, un’azienda vitivinicola deve fare i conti con 21 enti e controlli, che vanno dall’Inps all’Inail, dalla Camera di commercio al Comune, dalla Guardia forestale all’Ispettorato agrario, dall’Agea all’Uma. Ma questa è solo la punta di un iceberg mastodontico. Per chi fa allevamenti o per chi gestisce un agriturismo è una strada tutta in salita, con adempimenti interminabili e asfissianti. Succede così che il diritto dei cittadini ad un’alimentazione sana a servizi efficienti si tramuta in quadri di normative disomogenei e spesso di difficile applicazione (haccp, tracciabilità, igiene e benessere animale, norme sanitarie) che hanno come risultato diretto sugli imprenditori agricoli un aggravio di costi e tempi, e come risultato indiretto un aumento della sfiducia dei consumatori. L’obiettivo è quello di una maggiore semplificazione amministrativa e legislativa che significa risparmio, trasparenza e, soprattutto, recupero di risorse che possono essere destinate allo sviluppo e alla competitività. Per tutte queste ragioni, incoraggiamo il Presidente De Filippo a realizzare una svolta, un cambiamento di rotta. Vogliamo che la ‘macchina amministrativa’ sia più snella e più semplice. Gli operatori economici come i cittadini non devono muoversi più con fatica tra i meandri burocratici e sottostare ad una miriade di adempimenti e di documenti”.

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